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Alla Cascina Lanè


cucina dei ristoranti italiani

Dopo la ristrutturazione del giornale, riprende in rete la rubrica dedicata alla cucina dei ristoranti italiani e, come annunciato al suo esordio, andremo alla ricerca dei ristoranti più buoni d’Italia per poterli recensire e consigliare ai nostri lettori. Abbiamo precedentemente chiarito che ci limitiamo ai gusti nostrani per non rischiare di sminuire e dare valutazioni errate rispetto a sapori che non rientrano nella nostra cultura. Ogni cucina ha il suo fascino e non può essere giudicata con superficialità.
Al Gallo Cedrone di Carignano avevamo optato per una grigliata, il piattoforte del locale, ora invece abbiamo scelto come meta la ’Cascina Lanè’, in provincia di Asti. Già sperimentata in precedenza dalla nostra redazione, la segnaliamo come meta immancabile per un tour culinario alla continua ricerca di sapori veri.
Se siete amanti della nouvelle cousine con le relative porzioni mignon e la sua vinaigrette, oppure se siete seguaci di quella cucina talmente originale che riesce a conciliare lasagne e zabaione, bene, il locale non fa per voi. Un tocco di estro ci vuole, ma anche un critico quotato come Raspelli ha storto il naso di fronte agli spaghettini di tuorlo marinato di Cracco, come ha riportato ’La stampa’ qualche tempo fa. Niente di tutto questo troverete in Cascina. Solo cucina piemontese doc e la simpatia e l’accoglienza di padre, madre e figlia, i gestori, assieme a quella del locale.
Se è vero che l’occhio vuole la sua parte, la cascina è davvero caratteristica. Di recente ristrutturazione, ha un parcheggio interno molto spazioso, per togliersi il pensiero dell’auto. All’interno troverete un ambiente curato nei dettagli e l’impressione che si ha, e crediamo anche l’intento originario, è quello di stare nel salotto di una bella casa arredata con gusto, adatta ad ospitare compagnie numerose ma anche disponibile a concedere spazi più intimi.

Ma ora passiamo al cibo.
Ciò che abbiamo appreso alla Cascina Lanè è che una cena può essere abbondante senza per questo dare un senso di fastidioso gonfiore. La cucina è molto magra senza nulla togliere però al gusto.
Abbiamo cominciato con un tris di salumi. Nulla a che vedere con vaschette preconfezionate. Si tratta di salame, salame cotto e lardo tagliati sul momento e freschissimi, il tutto innaffiato con del buon vino sfuso. Poi siamo passati ad una delicata rolata di coniglio con frittatina di verdure e omelette adagiata su un letto di songino in aceto balsamico. Un complimento particolare alla cuoca va per l’insalata russa. La giusta quantità di maionese faceva risaltare il gusto degli ortaggi e non dava quel fastidioso senso di nausea che a volte causa questa salsa. Sorge il dubbio che ci fosse la ’finta maionese’, molto leggera perché fatta senza uova. Sara così? I segreti dello chef…
A seguire un’ottima torta salata con gli asparagi, degli agnolotti fatti in casa col ragù e la faraona al forno con un contorno di spinaci e asparagi.
Per finire in bellezza, due dolci: crostata di mele e gelato alla crema con mostarda. Non quella che si mangia per accompagnare il bollito, ma una salsa ricavata dal mosto d’uva. È una specialità della casa ed è davvero squisita. Per completare un buon caffè.
Totale? 25 € a testa. Non male, vero?
Il menù varia ogni giorno, senza il rischio di ripetizioni che compromettono il gusto per la novità. La cascina è inoltre un bed e breakfast e dà così la possibilità di associare buona cucina e natura, grazie alla strategica vicinanza con i parchi di Valleandona e di Valle Botto.
Il locale è raggiungibile da Torino percorrendo la ss 10 verso l’abitato di Baldichieri. Si trova in via Nazionale 120.
E’ gradita la prenotazione.
Siamo sicuri che non rimarrete delusi ma sulla via del ritorno penserete già alla prossima volta in cui assaggerete anche la altre specialità.

Per i lettori. La redazione non riceve alcuna sovvenzione da parta dei ristoranti e dei locali su cui scrive la recensione. Il nostro personale ma più obiettivo possibile giudizio è motivato da una passione comune per la buona cucina italiana.


Autore: MIchele Macagnino

Data de inserimento: 22/09/2011
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